Nell’ambito della Rassegna “Diversi Inversi” proposto dal Circolo dei Lettori – Presidio del Libro di Bisceglie, in collaborazione con Universo Salute Opera Don Uva e perseguendo il progetto che coniuga arte e benessere, le diverse forme di arte e cultura, mercoledì 23 ottobre alle ore 18.45 presso la Sala Convegni di Universo Salute a Bisceglie l’autore biscegliese Luigi Carlo Rocco  presenta la sua ultima  opera poetica “IL SOFFIONE E LA FARFALLA”  edizioni Florestano di Bari.

Dialoga con l’autore Antonietta D’Ambrosio curatrice della prefazione e counselor; letture a cura di Nicola Losapio, attore; musiche di Antonello Ardone, alla chitarra acustica.

Un libro che non nasconde la sua ambizione e  volontà di aggiungere valore e suscitare emozioni.

Tratto dallo sguardo d’insieme dell’opera: “E’ un pomeriggio che non passa ed un imprevisto incontro interrompe la normale alternanza del ritmo del giorno, del sonno e della veglia.

La natura non è più spettatrice e via via appare un universo parallelo.

Un soffione ed una farfalla sono travolti da un soffio di vento.

Attratti da una forza invisibile, pur di cercarsi metteranno da parte ogni loro certezza, nella consapevolezza di appartenere a mondi diversi, e lo faranno.

Una lunghissima storia d’amore, di attrazione, di tormenti, di travolgenti illusioni, di cambi improvvisi di luce e colori, che vivrà nel ciclo di un breve giorno solo.

Una storia come quella di uomini e donne, che pur vivendo nello stesso mondo , dovranno cambiare la propria pelle e la propria natura per riconoscersi, ritrovarsi, riscoprire la passione civile , ogni atto d’amore, ritessere il filo di esistenze smarrite e spezzate.

Non vi saranno brevi scorciatoie, salvifiche certezze o consolanti spiegazioni.

Le pacate atmosfere, le bolle sospese nel cielo, si trasformeranno in repentini luoghi di smarrimento e di cadute, metafora della vita ed avranno, purtuttavia, il modo, ancora, di rinascere e rifiorire, di andare incontro ad un nuovo viaggio.

Un viaggio che è un modo per ritrovare una nuova innocenza e riconciliarsi, insieme, con le generazioni future, sapendo che ogni identità è un’identità irripetibile e in quel mondo invisibile e parallelo è stato lasciato il nostro cuore”.