Considerazioni “da assessore e da sportivo”. Sono quelle diffuse nella tarda mattinata odierna da Maurizio Di Pinto, componente della Giunta Comunale con delega allo sport, in merito alla sconfitta di ieri del Bisceglie nella finale dei playoff promozione a Maiori, con l’amarezza per il risultato sportivo amplificata ulteriormente dal divieto di trasferta imposto alla tifoseria nerazzurra proprio nel match che decideva un’intera stagione.

“Innanzitutto devo smentire categoricamente l’assenza delle istituzioni nella vicenda relativa al divieto di trasferta ai tifosi. Subito dopo l’emanazione dell’ordinanza della Prefettura ci siamo attivati tempestivamente e abbiamo fatto arrivare la nostra contrarietà, anche in maniera forte, a tutti gli organi istituzionali fino ai vertici del calcio.

Purtroppo le 48 ore di tempo a disposizione, nonostante una miriade di telefonate, note, opposizioni, non hanno giocato a nostro favore. Ovviamente questa vicenda, anche per un principio di lealtà sportiva, per quanto ci riguarda, avrà comunque delle conseguenze e porteremo avanti una battaglia affinché il principio di giustizia sportiva debba prevalere sempre insieme all’obbligatorietà della dignità degli impianti.

Per questo, non ci fermeremo qui e daremo quindi seguito a tutte le nostre note di opposizione che sono agli atti. A tal proposito mi sento di ringraziare il sindaco e i nostri rappresentanti istituzionali in Senato che si sono dedicati a cercare di risolvere la situazione. E sottolineo che, molto spesso, chi non grida sui social è al lavoro per risolvere i problemi e chi doveva sapere sa.

Se in questa vicenda ci sono state irregolarità, o quanto meno superficialità, qualcuno ne dovrà rispondere.

Dal punto di vista sportivo, invece, ritengo che le sfide vadano affrontate e nonostante le difficoltà la squadra ha giocato la sua gara. Credo che ognuno debba disputare la propria partita e bisogna accettare il risultato del campo, anche quando sfavorevole. Lo sport è anche e soprattutto questo e, aldilà delle battaglie istituzionali, gli impegni vanno affrontati anche in situazioni complicate. Questo, per quanto mi riguarda, vale nello sport come nella vita.

Alla società, ai dirigenti, allo staff e ai calciatori tutti vanno le mie congratulazioni per non aver mai pensato di rinunciare alla sfida sul campo. Molto spesso quello che in alcune situazioni perdiamo, lo ritroviamo in altre”, conclude Di Pinto.