Il Bisceglie non ce l’ha fatta. Vince e conquista la promozione in serie D il Costa d’Amalfi, più abile e scaltro dei nerazzurri nel capitalizzare le occasioni costruite nel doppio, decisivo confronto. Ma, soprattutto, ha perso il calcio: perché, a prescindere da colori e categorie, disputare una finale promozione in un impianto fatiscente e inadeguato con capienza limitata a 200 posti, negando per giunta alla tifoseria ospite il legittimo diritto di assistere al match più importante della stagione, è qualcosa che stride terribilmente con i principi cardine del “gioco più bello del mondo”.

Detto ciò, la squadra allenata da Pino Di Meo deve recitare il “mea culpa” per non aver saputo gestire la situazione di vantaggio cestinando a più riprese il colpo del kappaò. Era accaduto all’andata, si è ripetuto nel match di ieri al “San Martino” di Maiori. L’inizio aggressivo dei biscegliesi è certificata dalla soluzione mancina al quarto d’ora di Mangialardi destinata sotto l’incrocio, sventata con un gran colpo di reni da Manzi.

Al 22’ l’illusorio vantaggio ospite: punizione tagliata di Farucci per l’elevazione vincente di Lucero, confermatosi difensore goleador. Il Bisceglie contiene con generosità la reazione dei costieri e non corre particolari insidie fino al minuto 21 della ripresa, allorché lo sgusciante Apicella si fionda in area avversaria e serve al centro l’accorrente Caputo, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare alle spalle di Suma. Capitan Di Rito e compagni non si disuniscono e inseguono il nuovo vantaggio, ma difettano in precisione e lucidità a tu per tu per Manzi. L’1-1 al 90’ schiude le porte ai supplementari. Nel primo overtime l’unico spunto è di marca biscegliese, con il colpo di testa di Rito su assist di Kouame neutralizzato dal portiere campano. La beffa per il Bisceglie si materializza al 7’ del secondo supplementare: su un pallone perso in uscita, Avantaggiato commette fallo al limite dell’area. L’esecuzione del piazzato è affidata a Pepe, la cui parabola letale scavalca la barriera e s’infila sulla destra di Suma per il gol che manda in frantumi il sogno nerazzurro.