Ha lottato come un autentico leone fino all’ultimo scambio di un terzo set equilibrato ed appassionante, ma alla fine ha dovuto arrendersi con l’onore delle armi. Andrea Pellegrino saluta la terra rossa di Parigi non senza una legittima dose di rimpianti: opposto al quotato francese Gregoire Barrere (classe ’94, n. 108 Atp) nel secondo turno delle qualificazioni del Roland Garros, il 27enne biscegliese (n. 160 al mondo) è stato protagonista sul campo numero 7 di una prova tenace e generosa che avrebbe potuto registrare un epilogo diverso con un pizzico in più di fortuna.
Dopo un inizio contratto e poco incisivo, certificato dal 6/2 con cui l’esperto transalpino ha incamerato il primo set, Pellegrino ha alzato notevolmente il livello del suo tennis nel successivo parziale, con break risolutivo al quarto game (da 40/0 in favore di Barrere) a precedere l’autorevole 6/3. L’azzurro ha approcciato al meglio anche la terza partita strappando il servizio al rivale in apertura, ma subito dopo Barrere (nella passata stagione tra i top 50) ha effettuato il contro-break, allungando ulteriormente al sesto game per il temporaneo 4/2. Per nulla remissivo, Pellegrino è riuscito a sottrarre la battuta al “padrone di casa” (sostenuto da un tifo incessante) proprio nel nono game, ma nel successivo non ha saputo concretizzare quattro opportunità per riportare la sfida in perfetta parità. Viceversa Barrere è rimasto “aggrappato” all’azzurro prima di spuntarla per 6/4 al secondo match-point.
L’amarezza della sconfitta è mitigata, per Pellegrino, dalla piena consapevolezza di essersi misurato alla pari con un interprete di assoluto spessore nel panorama Atp: un ottimo viatico, insomma, in vista dei prossimi tornei su terra, a partire dal Challenger di Vicenza che si disputerà nell’ultima settimana di maggio.






























